Secondo i media esteri, XRP mantiene il supporto a 1 dollaro ma la pressione ribassista persiste
Secondo fonti estere, XRP questa settimana continua ad oscillare intorno a 1 dollaro, proseguendo il trend che lo vede mantenere questo livello tondo dalla maggior parte del tempo da novembre 2024. Tuttavia, sia sul grafico giornaliero che settimanale, i segnali tecnici suggeriscono che le pressioni non si sono ancora risolte e il mercato è diventato più sensibile nella difesa di questo livello.
Il livello di 1 dollaro continua a essere messo alla prova
Il report indica che XRP è attualmente quotato circa 1,00 dollaro, dopo essere sceso temporaneamente sotto i 0,99 dollari per poi tornare al di sopra dell'intero. In questo mese, questo livello di prezzo è stato quasi perso per due volte, ma gli acquisti sono tornati a coprire prima della chiusura giornaliera.
Una di queste oscillazioni è stata collegata a un incidente di sicurezza su un bridge cross-chain. Dopo che il percorso di collegamento tra TX Chain e XRP Ledger è stato sfruttato, circa 200.000 dollari sono stati trasferiti, e XRP ha temporaneamente rotto al ribasso la soglia di 1 dollaro sia l'11 che il 14 agosto.
Secondo il report, 1 dollaro rappresenta attualmente l’area di supporto a breve termine più rilevante per XRP. L’ultimo movimento rialzista di novembre 2024 è partito proprio da quest’area, raggiungendo poi il massimo storico di circa 3,65 dollari.
Il daily mostra debolezza, il weekly si avvicina a un punto di svolta
Dal punto di vista tecnico, la media mobile esponenziale a 50 giorni di XRP ha rotto al ribasso quella a 200 giorni, formando il cosiddetto “death cross”. Questo solitamente significa che il trend di medio-breve periodo è ancora guidato dalla pressione dei venditori.
Sul timeframe settimanale, la media mobile a 50 settimane è ancora sopra quella a 200 settimane, segnalando che la struttura rialzista di lungo periodo non è ancora stata completamente intaccata. Tuttavia, le due medie stanno progressivamente avvicinandosi, e se la pressione al ribasso dovesse proseguire anche il pattern settimanale potrebbe indebolirsi.
Il report aggiunge che XRP non ha ancora recuperato il livello di ritracciamento a 1,0281 dollari. Se il rimbalzo dovesse proseguire, la zona di resistenza più concentrata si trova tra 1,0754 e 1,0965 dollari, mentre una resistenza superiore si trova intorno a 1,1264 dollari.
- Zona di resistenza a breve termine: da 1,0754 a 1,0965 dollari
- Resistenza superiore: circa 1,1264 dollari
- Supporto vicino: 0,98 e 0,9061 dollari
Acquisti dei whale e posizioni long a leva in aumento
Oltre ai segnali tecnici, è degna di nota anche la struttura dei capitali di mercato. Secondo i dati citati dal report, nell’ultima settimana le whale hanno acquistato cumulativamente circa 380 milioni di XRP vicino al livello di 1 dollaro, ma nello stesso periodo le nuove posizioni long a leva aperte sono state pari a circa 1,5 miliardi di dollari.
Questo implica che, se la soglia di 1 dollaro dovesse essere violata con decisione, alcune di queste posizioni long ad alta leva rischierebbero liquidazioni forzate, amplificando la volatilità del prezzo. In altre parole, sebbene gli acquisti siano tuttora presenti, il supporto appare fragile.
A livello macro e normativo, il report nota che il Senato degli Stati Uniti è entrato nella pausa di agosto senza aver votato sul “Clarity Act”; la prossima finestra per una votazione reale sulla regolamentazione della struttura di mercato crypto slitta quindi a metà settembre. Nello stesso periodo, la SEC ha anche cancellato la calendarizzazione del voto su una norma di finanziamento per startup crypto.
In sintesi, XRP rimane sopra il livello chiave dell’intero, ma una situazione tecnica debole, i limitati catalizzatori regolamentari e l’accumulo di posizioni a leva fanno sì che l’area intorno a 1 dollaro resti il punto focale del mercato nel breve periodo.
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