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Le politiche economiche alla luce dei dati di luglio

Le politiche economiche alla luce dei dati di luglio

华尔街见闻华尔街见闻2026/08/17 10:00
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I dati di luglio riflettono un aumento dell’incertezza sulla stabilità dell’economia nel terzo trimestre, ma a margine emergono anche alcuni segnali iniziali di stabilizzazione. Escludendo gli effetti sfavorevoli delle alte temperature e delle forti piogge, gli investimenti industriali si mantengono resilienti grazie al sostegno dell’export, mentre i consumi, al netto della zavorra delle auto, mostrano anch’essi una certa capacità di tenuta, specialmente nel settore dei servizi che si conferma relativamente solido. Allo stesso tempo, recentemente il Consiglio di Stato ha approvato progetti nucleari per oltre 170 miliardi di yuan e la costruzione delle “Sei Reti” sta accelerando, indicando che, sebbene gli investimenti pubblici presentino dei ritardi, potrebbero registrare un’inversione di tendenza entro la fine del trimestre.

L’industria mostra la caratteristica di “domanda estera a sostegno e differenziazione strutturale”, offrendo così un periodo cuscinetto per le politiche economiche. Benché la crescita della produzione industriale di luglio abbia rallentato a causa di fattori stagionali e condizioni meteo estreme, il valore delle consegne all’export delle imprese industriali è rimasto in forte aumento a doppia cifra, e la domanda estera vivace consente alle politiche macroeconomiche un margine di osservazione nel breve periodo. Dal punto di vista strutturale, l’industria hi-tech si è distinta, contribuendo per circa il 50% alla crescita della produzione industriale da gennaio a luglio. Negli ultimi anni la crescita della produzione industriale e quella degli investimenti infrastrutturali spesso hanno mostrato movimenti opposti, e la resilienza di base dell’industria attuale ritarda oggettivamente l’urgenza di forti stimoli agli investimenti infrastrutturali nel breve termine.

La pressione sugli investimenti evidenzia l’inevitabile ritardo dell’azione fiscale. A luglio la crescita degli investimenti fissi si è ridotta al -12,8% (dato precedente: -10,0%), e l’alto livello dei depositi fiscali indica che i fondi sono “accumulati ma non ancora erogati”, senza ancora segnali di rafforzamento. Considerando la natura ritardata della trasmissione delle politiche e la perturbazione del maltempo di agosto, la stabilizzazione degli investimenti è attesa non prima di settembre. L’approccio della politica fiscale verso investimenti stabili punta a una maggiore precisione, con un’azione strutturale che sarà centrale e la costruzione delle “Sei Reti” sarà uno degli aspetti chiave da monitorare in futuro.

L’impatto del settore immobiliare sugli investimenti continua a crescere e il fulcro della stabilizzazione delle aspettative si è spostato verso le aree centrali. Di fronte a una crescente incertezza sulla fine del calo, città di primo livello come Pechino hanno recentemente allentato marginalmente le restrizioni sul lato della domanda. Questa mossa potrebbe favorire la stabilizzazione delle vendite nelle aree centrali, e l’imminente periodo “settembre dorato e ottobre d’argento” sarà la finestra chiave per valutare l’efficacia di queste politiche.

La ripresa dei consumi mostra una struttura di “servizi solidi, beni deboli” e le politiche si stanno chiaramente orientando verso una riforma meccanica di medio-lungo termine. A luglio le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,6%, il traino della sostituzione dei beni vecchi con nuovi si è attenuato e il settore automobilistico (in calo del 17% su base annua) resta il principale ostacolo, mentre i consumi di servizi conservano la loro resilienza. Dall’attuazione del “Quindicesimo Piano quinquennale per l’espansione dei consumi”, fino alla decisione del Politburo di “scoprire il potenziale dei consumi di servizi”, la politica si sta concentrando sulla costruzione di meccanismi di medio-lungo termine, mentre l’impulso di incremento nel breve periodo potrebbe essere limitato.

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