Citi: ricostruire il quadro di riferimento dei principali titoli azionari statunitensi, sostituendo il “Mag 7” con “cluster” per cogliere la narrazione della crescita dell’intelligenza artificiale
Glonghui, 21 luglio – Citi ha pubblicato un rapporto affermando che il concetto di “Mag 7” ha perso validità e propone un approccio di analisi “a gruppi”. Secondo Citi, la “Mag 7” (i sette grandi giganti tech del mercato azionario USA) non rappresenta più una struttura efficace per valutare le dinamiche di crescita delle large cap. Con l’avanzare della costruzione delle infrastrutture di intelligenza artificiale, sempre più titoli come Broadcom (AVGO), Micron (MU) e AMD stanno diventando motori chiave delle performance degli indici e della crescita degli utili. Citi propone di suddividere l’S&P 500 nei tre principali gruppi “Growth” (Crescita), “Cyclicals” (Ciclici) e “Defensives” (Difensivi), per cogliere in modo più completo l’impatto dell’onda dell’AI.
Il gruppo Growth domina sia la performance che i profitti dell’S&P 500. Attualmente, la componente Growth rappresenta il 55% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500, contribuendo quasi al 48% degli utili. Gli analisti prevedono che l’EPS (utili per azione) di questo gruppo crescerà del 42% nel 2026, costituendo così la forza trainante principale per la crescita complessiva del 24% dell’EPS dell’S&P 500. Nonostante una flessione nel primo trimestre, da inizio anno (YTD) il gruppo Growth rimane leader in termini di performance.
Le valutazioni sono sostenute da robuste revisioni positive degli utili e, rispetto alla storia, non sono care. Sebbene il gruppo Growth presenti una valutazione assoluta superiore rispetto ai gruppi Ciclici e Difensivi, rapportato agli ultimi 30 anni, il multiplo non è particolarmente espanso. Il forward P/E (NTM P/E) si trova al 66° percentile storico, supportato da continui trend di “beat-and-raise” sulle stime degli utili. Secondo il consenso, nell’ultimo anno la stima dell’EPS 2026 del gruppo Growth è stata rivista al rialzo del 30%.
La volatilità dell’indice rimarrà elevata e occorre cautela nei confronti dei classici confronti di valutazione storica. L’aumento del peso del gruppo Growth nell’indice (dal meno del 20% di trent’anni fa all’attuale 54%) ha modificato la struttura di mercato. Ciò significa che l’S&P 500 non riflette più direttamente l’economia statunitense nel suo insieme come spesso ipotizzato. Poiché i titoli Growth tendono ad avere un beta più alto, ci si aspetta che la volatilità realizzata dell’indice rimanga superiore alle medie storiche. Inoltre, i confronti di valutazione di lungo periodo risultano meno rilevanti a causa di questo cambiamento strutturale.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
La Export-Import Bank della Corea del Sud collabora con Glencore: finanziamento da 1 miliardo di dollari in cambio di rame, scommettendo sulle risorse chiave dell’era dell’AI
La banca pubblica sudcoreana Korea Eximbank ha recentemente annunciato di aver raggiunto un accordo di finanziamento strategico del valore totale di 1 miliardo di dollari con il gigante globale delle materie prime Glencore Plc.

Un indirizzo ha trasferito 289.800 LINK in un portafoglio multisig due ore fa.
Le aspettative di aumento dei tassi e le preoccupazioni fiscali pesano: il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni raggiunge il massimo degli ultimi 30 anni
Il prezzo dei titoli di stato giapponesi è diminuito.

