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Le azioni dei produttori di chip entrano in mercato ribassista, J.P. Morgan propone "acquistare durante l'estate", mentre Morgan Stanley continua a puntare sui giganti del cloud

Le azioni dei produttori di chip entrano in mercato ribassista, J.P. Morgan propone "acquistare durante l'estate", mentre Morgan Stanley continua a puntare sui giganti del cloud

华尔街见闻华尔街见闻2026/07/20 12:26
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Per:华尔街见闻

L'indice Philadelphia Semiconductor la scorsa settimana ha subito un crollo di oltre il 10%, con una flessione cumulativa superiore al 20% dal massimo, entrando in un mercato tecnicamente ribassista. JPMorgan ritiene che il settore sia vicino a una zona di ipervenduto e che possa presentarsi un'opportunità di posizionamento durante l'estate; Morgan Stanley invece sottolinea che, anche in caso di rimbalzo, le azioni dei produttori di chip difficilmente torneranno a guidare il mercato e mostra una preferenza relativa per le grandi aziende di cloud computing su larga scala. Per quanto riguarda il mercato azionario generale, la banca mantiene un target di 8.000 punti per l’S&P 500 entro fine anno, ma avverte che, se il sentimento di rischio dovesse diffondersi ulteriormente, l'indice potrebbe scendere fino al livello di supporto di 7.000 punti.

Mentre le azioni dei produttori di chip subiscono una correzione profonda, tra i due giganti di Wall Street emergono chiari segnali di divergenza sulle prospettive future — JPMorgan ritiene che il momento di acquisto sia sempre più vicino, mentre Morgan Stanley rimane convinta che le società di cloud computing su larga scala (hyperscalers) siano più attraenti e resta cauta sulla possibilità che le azioni dei chip possano riconquistare la leadership di mercato.

Il Philadelphia Semiconductor Index (SOX) è sceso del 10% la scorsa settimana, segnando la peggior performance settimanale da aprile 2025, e da allora è diminuito di oltre il 20% rispetto al suo massimo storico di chiusura di un mese fa, entrando tecnicamente in un mercato ribassista.

In questo contesto, il team di strategist di JPMorgan ritiene che le azioni dei chip "presto inizieranno a ricevere supporto dagli acquisti" e consiglia agli investitori di cogliere le opportunità di riposizionamento durante l'estate; il team di strategist di Morgan Stanley, invece, prevede che, anche in caso di un rimbalzo delle azioni dei chip, sarà difficile per il settore riconquistare la leadership nella seconda metà dell'anno, e preferisce detenere società di cloud computing su larga scala.

Le azioni dei produttori di chip entrano in mercato ribassista, J.P. Morgan propone

JPMorgan: Azioni dei chip vicine all'ipervenduto, possibili opportunità di acquisto in estate

Il team di strategist guidato da Mislav Matejka di JPMorgan sostiene che, la recente correzione delle azioni dei chip riflette più una rotazione dei capitali e l'esaurimento delle operazioni di momentum, piuttosto che un peggioramento dei fondamentali di settore.

Il team sottolinea che il Relative Strength Index (RSI), che misura il momentum di mercato, si sta rapidamente avvicinando alla zona di ipervenduto, e i fattori di momentum che avevano spinto le azioni dei chip verso l'alto si sono ormai raffreddati. Allo stesso tempo, i risultati degli utili delle società di chip rimangono solidi, e le valutazioni attuali continuano a fornire supporto.

Dal punto di vista della domanda e offerta, JPMorgan ritiene che la nuova capacità effettiva del settore dei semiconduttori rimarrà limitata almeno fino al 2028, e che la pressione sull'offerta nel breve termine non sia rilevante.

Il team afferma che, se le società di cloud computing su larga scala continueranno a mantenere solidi piani di spesa in conto capitale, le azioni dei chip potrebbero offrire opportunità di riposizionamento già in estate. Tuttavia, JPMorgan avverte anche che la fine delle operazioni di momentum e la rotazione dei capitali di solito amplificano la volatilità di mercato, quindi gli investitori dovrebbero essere cauti riguardo a oscillazioni a breve termine.

Allo stesso tempo, JPMorgan rimane prudente su come i giganti del cloud computing convertono l'enorme investimento di capitale nell'AI in profitti effettivi, e continua ad essere negativa su settori come software, servizi commerciali e media che potrebbero essere influenzati dalla sostituzione tramite AI.

Morgan Stanley: Possibile rimbalzo dei chip, ma difficile ritorno della leadership di mercato

Al contrario, il team di strategist guidato da Mike Wilson di Morgan Stanley è più cauto sulle prospettive delle azioni dei chip. Il team ritiene che, dopo una correzione superiore al 20%, un rimbalzo tecnico delle azioni dei chip non sia sorprendente, ma questo non significa che il settore possa tornare a dominare il mercato.

"Il rialzo del mercato sta coinvolgendo un ventaglio più ampio di settori", afferma il team di Wilson. Prevedono che, una volta terminata la fase di correzione, settori come discrezionali di consumo e trasporti potrebbero diventare i nuovi motori della crescita del mercato.

All'interno del tema principale degli investimenti in AI, Morgan Stanley preferisce le società di cloud computing su larga scala. Secondo il team, queste aziende possiedono un core business più solido, saranno avvantaggiate nell'evoluzione dell'Agentic AI e hanno margini per migliorare la redditività attraverso l'ottimizzazione dei costi.

Tuttavia, Morgan Stanley sottolinea anche che, nelle ultime tre settimane, i giganti del cloud computing hanno sovraperformato il settore dei chip di circa 30 punti percentuali, e il rapporto rischio-rendimento a breve termine è dunque diminuito.

Obiettivo di 8.000 punti per l’S&P 500 a fine anno, ma attenzione al supporto a 7.000 punti

Sul fronte dell’andamento generale del mercato, Morgan Stanley mantiene il target di 8.000 punti sull’S&P 500 per la fine dell’anno e ritiene che questo sia ancora raggiungibile.

Il team afferma che l’andamento oscillante dell’S&P 500 negli ultimi due mesi è coerente con le attese precedenti, con una struttura di mercato che si sta spostando dalla leadership di pochi grandi titoli tecnologici verso una partecipazione settoriale più ampia.

Tuttavia, Morgan Stanley avverte anche che, se la chiusura delle posizioni di momentum dovesse diffondersi ulteriormente, o se le tensioni in Medio Oriente dovessero continuare a salire, l’S&P 500 potrebbe affrontare nuove pressioni correttive, cercando supporto nell’area dei 7.000 punti. Questo livello viene considerato una zona tecnica chiave prima che il trend rialzista possa riprendere.

Al momento della pubblicazione, i future sugli indici statunitensi sono generalmente in rialzo, con S&P 500, Dow Jones e Nasdaq tutti in positivo. Tuttavia, i rischi geopolitici non sono ancora svaniti e il mercato rimane vigile riguardo all’impatto delle tensioni in Medio Oriente sugli asset di rischio.

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