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Wall Street guarda le azioni sudcoreane: il rapporto prezzo/utili del KOSPI raggiunge il minimo degli ultimi 20 anni, Goldman Sachs mantiene il target di 12.000 punti e consiglia di acquistare durante i ribassi.

Wall Street guarda le azioni sudcoreane: il rapporto prezzo/utili del KOSPI raggiunge il minimo degli ultimi 20 anni, Goldman Sachs mantiene il target di 12.000 punti e consiglia di acquistare durante i ribassi.

BlockBeatsBlockBeats2026/07/19 12:30
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BlockBeats riporta che il 19 luglio, la vendita globale dei semiconduttori unita all'inversione del momentum ha portato l'indice KOSPI della Corea a registrare un calo complessivo di quasi il 25% dal massimo del 22 giugno; questa settimana è sceso dell'8,8% in sette giorni. Il rapporto prezzo/utili previsto a 12 mesi, fino al 16 luglio, è sceso a 5,78 volte, inferiore ai livelli minimi raggiunti durante la crisi finanziaria globale del 2008 e al valore più basso dal 2004.


Goldman Sachs, nella sua relazione settimanale del 17 luglio, sottolinea tramite stress test che anche con una riduzione del 41% degli utili per azione (il peggior dato della crisi finanziaria), basandosi sul valore minimo del rapporto P/E del 2008 di 13 volte, il livello corrispondente del KOSPI sarebbe circa 8965 punti, ben superiore al livello attuale, a segnalare che oggi la valutazione mostra un profilo rischio-rendimento positivo. Dal punto di vista del rapporto prezzo/patrimonio, il valore futuro previsto è sceso a 1,43 volte, mentre il ROE futuro resta elevato, intorno al 25%; il livello di divergenza tra i due indicatori è raro.


UBS aggiunge che, se si escludono Samsung Electronics e SK Hynix, il rapporto P/E futuro del KOSPI complessivo è di 8,79 volte, ancora al di sotto della media storica. Si osserva un cambiamento marginale nelle mosse degli investitori esteri: questa settimana sono stati acquistati netti circa 19 miliardi di won, principalmente nei settori automobilistico e retail, mentre il settore tecnologico ha registrato vendite nette di circa 76,6 miliardi di won; il won coreano si è apprezzato dell'1,2% contro il dollaro questa settimana. Tuttavia, il barometro del rischio azionario coreano di Goldman Sachs mostra un valore di -2,7, ancora in area di forte avversione al rischio.


Sul fronte regolatorio, il governo coreano ha introdotto una serie di nuove norme per gli ETF a leva su singolo titolo: dal 5 agosto il margine in contanti sarà aumentato da circa 3 milioni di won a 30 milioni di won; dal 19 agosto saranno proibite garanzie alternative, sarà sospesa la quotazione di nuovi prodotti e vietata immediatamente la promozione di quelli esistenti; l'unità minima di negoziazione sarà aumentata da 1 a 20 unità a partire da novembre. UBS ritiene che l'obbligo di margine interamente in contanti da 30 milioni di won comprimerà significativamente lo spazio di partecipazione al dettaglio, sebbene il mercato abbia già parzialmente completato il deleveraging: la dimensione totale degli ETF a leva su singolo titolo è scesa dal picco di 2,4 trilioni di won del 25 giugno a circa 1,7 trilioni di won.


Goldman Sachs sottolinea che, sebbene il saldo dei finanziamenti a margine sia sceso dal picco di 3,8 trilioni di won a 3,3 trilioni di won, il saldo dei depositi degli investitori coreani è aumentato a 11 trilioni di won, con un rapporto tra finanziamenti e depositi nettamente in calo, portando il rischio sistemico complessivo a livelli limitati. Dal punto di vista strategico, Goldman Sachs mantiene il target a 12000 punti e consiglia di acquistare su ribassi, mentre UBS mantiene il target a 9200 punti e si orienta verso la strategia “barbell”, ovvero una nuova allocazione difensiva in consumi, sanità e costruzioni, rimuovendo i settori ciclici e di crescita che avevano registrato i maggiori rialzi. Entrambi gli istituti riconoscono che la valutazione del mercato azionario coreano è ai livelli storicamente più bassi, ma adottano approcci diversi rispetto alla volatilità di breve periodo e all'incertezza sulla domanda di AI.

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