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Ankai del World Gold Council: molteplici fattori forniscono un sostegno positivo all'aumento del prezzo dell'oro

Ankai del World Gold Council: molteplici fattori forniscono un sostegno positivo all'aumento del prezzo dell'oro

新浪财经新浪财经2026/07/18 07:05
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Per:新浪财经

L'oro possiede sia caratteristiche finanziarie sia caratteristiche di bene materiale; in un contesto di cambiamenti mai visti da cent'anni, la sua funzione finanziaria continua a risaltare.
Il 16 luglio, Juan Carlos Artigas, CEO per le Americhe e Responsabile della ricerca globale del World Gold Council, durante la presentazione sul tema "Prospettive del mercato globale dell’oro", ha affermato che, nonostante il prezzo dell’oro abbia recentemente subito oscillazioni e correzioni, l’oro rimane uno dei principali asset di allocazione a livello globale; ambienti ad alto rischio e bassi tassi di interesse continueranno a rappresentare un solido sostegno per il rialzo dei prezzi dell’oro.

Nel primo semestre, il prezzo dell’oro ha evidenziato forti oscillazioni e una correzione dai massimi livelli.
A fine gennaio, il prezzo internazionale dell’oro ha superato 12 volte i massimi storici, raggiungendo un picco record di 5.405 dollari/oncia (prezzo pomeridiano LBMA), per poi scendere drasticamente fino a un minimo di 4.002 dollari/oncia (prezzo pomeridiano LBMA) nel mese di giugno. I dati mostrano che, nel 2025, il rialzo cumulato del prezzo internazionale dell’oro si attesta circa al 70%; osservando su un orizzonte temporale più ampio, negli ultimi 12 mesi, l’oro è ancora uno degli asset con il miglior rendimento a livello mondiale, con un valore di allocazione a lungo termine sempre più evidente.

Secondo Juan Carlos Artigas, la recente correzione oscillatoria del prezzo dell’oro è stata determinata congiuntamente da fattori come la situazione geopolitica, l’andamento del dollaro, i cambiamenti nei tassi di interesse e quello dei mercati azionari.
Attualmente il rischio dell’incertezza geopolitica globale è in aumento, generando una domanda di oro come bene rifugio che fluttua ripetutamente, provocando alternanze di rialzi e cali temporanei del prezzo. L’andamento del dollaro è uno dei fattori chiave che influenzano il prezzo dell’oro: all’inizio dell’anno il tasso di cambio del dollaro ha subito un significativo deprezzamento, mentre nello stesso periodo l’oro ha registrato un forte apprezzamento; successivamente, il recupero del dollaro ha contribuito in modo rilevante alla correzione dell’oro. I cambiamenti della politica monetaria nelle principali economie USA ed europee influenzano direttamente il costo di possesso degli asset in oro e, di conseguenza, i flussi allocativi di capitale, causando volatilità nei prezzi. Attualmente, i forti trend dei mercati azionari statunitensi ed altri indici stanno spingendo grandi volumi di capitale a uscire dagli asset alternativi per dirigersi verso il mercato azionario, con una netta dispersione dal mercato dell’oro, che ne acuisce ulteriormente la volatilità dei prezzi.

Juan Carlos Artigas, CEO per le Americhe e Responsabile della ricerca globale del World Gold Council

Analizzando la performance di mercato si evince facilmente come l’oro sia ormai diventato un asset globale. Il prezzo dell’oro non è più influenzato unicamente dai mercati occidentali o dalle politiche della Federal Reserve, ma anche dalla domanda dei mercati asiatici e dalle strategie di riserva delle banche centrali mondiali.

Per quanto riguarda le prospettive del mercato dell’oro nella seconda metà dell’anno, Juan Carlos Artigas si è basato sul modello di analisi del World Gold Council, il quale comprende quattro principali driver: espansione economica, rischio e incertezza, costo opportunità, potenziale di crescita.

Dal punto di vista dell’espansione economica, la crescita globale è fortemente correlata con il consumo, l’investimento e la domanda industriale di oro. Con lo sviluppo rapido dell’intelligenza artificiale e di altri settori tecnologici emergenti, la domanda di oro per scopi tecnologici aumenta, mentre la domanda di consumo, investimento e industriale costituisce importanti pilastri per il prezzo dell’oro.

In termini di rischio e incertezza, l’aumento del rischio geopolitico globale, la volatilità macroeconomica e l’incertezza delle politiche rafforzano la domanda di asset rifugio, portando a una crescita della domanda di allocazione in oro; al contrario, quando il sentimento di rischio del mercato si attenua e l’incertezza diminuisce, la domanda d’investimento in oro tende a contrarsi temporaneamente.

Sotto il profilo del costo opportunità, la persistenza di un ambiente di alti tassi di interesse in Europa e negli Stati Uniti aumenta il costo di possesso degli asset in oro, che non generano rendimento; mentre nei mercati asiatici, con tassi relativamente bassi, il costo opportunità per detenere oro è inferiore, rendendo la propensione all’investimento e al consumo di oro maggiore e più sostenuta nel tempo rispetto ai mercati europei e statunitensi.

Dal punto di vista della struttura della domanda, la varietà dei fattori di richiesta costituisce una base stabile per il mercato dell’oro. Domanda di consumo, domanda d’investimento e domanda di riserva delle banche centrali consolidano il livello di supporto minimo ai prezzi dell’oro. Tra queste, Cina e India sono i primi due mercati mondiali per il consumo di oro; la domanda media annua di oro in Cina varia tra
900 e 1.000 tonnellate, mentre quella dell’India si attesta attorno alle 800 tonnellate: questi due mercati dominano lo scenario globale del consumo di oro, costituendo indicatori fondamentali per prevedere l’andamento internazionale del prezzo dell’oro.

Analizzando la tendenza delle riserve delle banche centrali, negli ultimi quindici anni le banche centrali mondiali hanno continuato a incrementare i loro acquisti netti di oro; secondo quanto emerge dal report
"Indagine sulle riserve auree delle banche centrali mondiali 2026" pubblicato dal World Gold Council, il 89% dei responsabili alla gestione delle riserve intervistati si aspetta che nei prossimi 12 mesi le riserve auree delle banche centrali continuino a crescere a livello globale; il 74% degli intervistati prevede che nei prossimi 5 anni la quota del dollaro nelle riserve mondiali diminuirà. La domanda di una più ampia diversificazione delle riserve, soprattutto da parte delle banche centrali dei mercati emergenti, continuerà a sostenere le prospettive di lungo termine dell’oro.

Rispetto all’interesse del mercato sull’impatto delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, l’analisi di Juan Carlos Artigas evidenzia che quelle che si terranno a
novembre negli Stati Uniti non determineranno direttamente l'andamento del prezzo dell’oro, ma influenzeranno profondamente la direzione delle politiche macro globali e il sentiment degli investitori di mercato. L’incertezza che deriva dalle elezioni potrebbe stimolare ulteriormente la domanda di asset rifugio, accelerando temporaneamente la domanda di allocazione in oro.

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