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Dopo che BTC è sceso sotto i 60.000 dollari, non ha mostrato una grave volatilità, ma solo un debole rimbalzo intorno ai 60.800. Riuscirà a stabilizzarsi da solo e a presentare nuove opportunità?

Dopo che BTC è sceso sotto i 60.000 dollari, non ha mostrato una grave volatilità, ma solo un debole rimbalzo intorno ai 60.800. Riuscirà a stabilizzarsi da solo e a presentare nuove opportunità?

AiCoinAiCoin2026/06/25 01:39
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Il mercato attuale si trova in una struttura di debole rimbalzo all'interno di una tendenza al ribasso; in sostanza si tratta di una fase di transizione caratterizzata dalla ripresa emotiva combinata con una riduzione della leva finanziaria non ancora completata, e non di un’inversione di trend. Il prezzo attuale di BTC si aggira intorno ai 60.748 dollari, con un calo del 3,44% nelle ultime 24 ore e una flessione del 6,12% negli ultimi 7 giorni; su tutta la rete, nelle ultime 24 ore si sono registrate liquidazioni per 3,475 miliardi di dollari, di cui le posizioni long liquidate sono 2,763 miliardi, pari a circa il 79,5%, indicando che la leva dei rialzisti è stata completamente eliminata. L’indice Fear & Greed è a 12 (calato del 29% nelle ultime 24h), segnando un rapido passaggio della psicologia di mercato in una zona di estrema paura. Sul fronte dei derivati, l’open interest dei contratti perpetui BTC si attesta a circa 100,6 miliardi USDT, un leggero calo rispetto al giorno precedente ma ancora su livelli storici elevati, il che suggerisce che il deleveraging non è ancora completato e persiste il rischio di una nuova ondata di volatilità. L’indice Fear & Greed a 12 riflette una situazione di estrema paura nel breve termine, e può essere utilizzato come indicatore ambientale per investitori di lungo periodo interessati ai payout, piuttosto che come segnale di arresto del trend negativo nel breve. Dal punto di vista tecnico, la forza del rimbalzo attuale è visibilmente inferiore alla tendenza al ribasso; la zona tra 61.000 e 61.600 rimane un’area di forte resistenza, mentre 62.500 rappresenta il livello chiave del trend — il massimo di ieri a 63.239 e il massimo K giornaliero a 65.622 sono punti di riferimento superiori; se non si verifica una rottura con aumento dei volumi sopra i 62.500, questo rimbalzo rischia di evolvere in una struttura di consolidamento nel mezzo del movimento ribassista. Per quanto riguarda i supporti, da monitorare sono la zona dei 58.000 e dei 55.000; il minimo della candlestick 7 giorni a 59.102 è già stato testato una volta, indicando una nuova prova di liquidità piuttosto che la conferma definitiva del fondo. Nel complesso, il mercato si trova ancora in una fase di recupero e di gioco strategico dopo il ribasso, con la tendenza ancora da invertire. Le opportunità si distinguono in tre categorie: nel medio-lungo termine si può attuare un acquisto programmato in più tranche su BTC, sfruttando la zona di estrema paura (FGI=12) per ottenere una maggiore volatilità attenuata nel tempo; per il trading a breve termine è necessario attendere strutture di fallimento come rimbalzi a basso volume o ritorni dalla salita, e considerare l’apertura di posizioni short solo dopo conferma nell’area di resistenza tra 61.000 e 61.600, evitando di entrare prematuramente e rischiare erosione dal consolidamento. Quanto alle altcoin più forti, AAVE (79 dollari, +9,0% su 24h, +6,31% su 7 giorni), TRX (0,3276 dollari, +1,9% su 7 giorni), SEI (0,0554 dollari), JUP (0,2188 dollari) sono esempi di rotazione dei capitali, la cui sostenibilità dipende dall'insieme della psicologia di mercato, risultando più adatti a piccoli ingressi dopo correzioni piuttosto che all’acquisto in salita. L’open interest dei contratti perpetui BTC è ancora su livelli elevati di circa 100,6 miliardi USDT, il che lascia il rischio di una seconda fase di deleveraging con movimenti rapidi e improvvisi; in una struttura di debole rimbalzo possono verificarsi liquidazioni sia long sia short; se il prezzo si stabilizzasse sopra i 62.500, la struttura ribassista a breve verrebbe meno e potrebbe scatenare aspettative di inversione di tendenza; allo stesso tempo, finché BTC non si stabilizza, le altcoin rimangono globalmente in una zona di rischio elevato e occorre gestire le posizioni con grande cautela. La strategia principale resta attendere la conclusione del deleveraging e la conferma della struttura di fondo, optando nel frattempo per il posizionamento a scaglioni e trading strutturato, piuttosto che per operazioni di acquisto in massa o per scommesse su inversioni di trend unilaterali.
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