Il tasso d'inflazione core del Giappone rimane al di sotto dell'obiettivo della banca centrale
I dati pubblicati venerdì 24 aprile mostrano che l’inflazione core dei consumatori in Giappone ha rallentato per il secondo mese consecutivo a marzo, scendendo sotto l’obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale, poiché i sussidi statali sui carburanti hanno compensato le pressioni sui prezzi derivanti dagli shock energetici causati dalla guerra in Iran. Gli analisti si aspettano un’accelerazione dell’inflazione nei prossimi mesi, poiché le aziende inizieranno a trasferire l’aumento dei costi dei carburanti derivanti dal conflitto in Medio Oriente. L’indice dei prezzi al consumo core (CPI), che esclude i prezzi volatili dei prodotti alimentari freschi, è cresciuto dell’1,8% su base annua a marzo, in linea con le previsioni mediane del mercato, rispetto all’1,6% di febbraio. Un altro indice che esclude alimenti freschi e carburanti, monitorato attentamente dalla Bank of Japan come misura più attendibile delle variazioni dei prezzi guidate dalla domanda, è aumentato del 2,4% su base annua a marzo, in calo rispetto al 2,5% di febbraio.
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