Colloqui tra Stati Uniti e Iran evidenziano divergenze mentre i mercati degli asset vivono forti fluttuazioni
Secondo BlockBeats, il 7 aprile, ieri notte e questa mattina, l'Iran ha risposto con una "proposta in 10 punti" al "piano di cessate il fuoco in 15 punti" proposto dagli Stati Uniti; nella prima tornata di negoziati tra le due parti, le richieste sono risultate chiaramente divergenti. Per questo motivo, Trump da un lato utilizza i colloqui di pace come esca, dall'altro continua a minacciare con la “mano pesante”, unendo le forze con Israele per lanciare continui attacchi contro l'Iran e minacciando di "distruggere i ponti e le centrali elettriche iraniane" e di "prendere l'Iran in un solo giorno".
I mercati degli asset subiscono nuovamente forti oscillazioni. Bitcoin non è riuscito a proseguire il rialzo del pomeriggio di lunedì e attualmente è quotato a 68.819 dollari, con un calo del 1,62% nelle ultime 24 ore. Il petrolio, invece, è salito nuovamente ai livelli precedenti al weekend, con il WTI quotato a 113 dollari al barile.
Si può prevedere che la situazione tra Stati Uniti e Iran continuerà a essere caratterizzata da vari round di tensioni e che l'intensità del conflitto militare inevitabilmente aumenterà, mettendo duramente alla prova le già fragili nervi degli investitori nei prossimi giorni.
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