Il gigante fintech sudcoreano Toss prevede di lanciare una criptovaluta nativa
Jinse Finance ha riferito il 7 aprile che, secondo quanto riportato dal media locale Blockmedia, il gigante fintech sudcoreano Toss sta considerando il lancio di una criptovaluta nativa sulla propria mainnet Layer 1 e potrebbe anche introdurre una rete Layer 2 per garantire la scalabilità. Secondo fonti informate citate nel rapporto, Toss non ha ancora deciso se lanciare una rete Layer 1 o una Layer 2. A quanto pare, il processo decisionale è stato ostacolato dai ritardi nella promulgazione della "Digital Asset Basic Act" della Corea del Sud. Questa legge rappresenta un quadro normativo completo per le criptovalute, e copre aree quali l'emissione di token, le stablecoin e gli ETF legati alle criptovalute.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
"Non si può comprare nemmeno con i soldi"! Lo squilibrio tra domanda e offerta si aggrava, l'indio fosfuro registra il più grande aumento di prezzo della storia
L'esplosione della domanda di potenza di calcolo per l'IA sta spingendo a una grave carenza di offerta di substrati e wafer epitassiali a base di fosfuro di indio (InP); nel quarto trimestre, i prezzi aumenteranno di oltre il 10%, segnando il maggiore aumento singolo della storia, dopo diverse ondate di rialzi consecutivi. Il collo di bottiglia nella capacità produttiva a monte dei substrati è difficile da superare rapidamente e lo squilibrio tra offerta e domanda è difficile da risolvere nel breve termine. I fornitori affermano chiaramente che, anche se fossero disposti a pagare di più, potrebbero comunque non riuscire a procurarsi i prodotti.
Brian Armstrong afferma che Bitcoin diventerà la valuta di riserva globale
