La sterlina britannica si riprende rispetto al dollaro statunitense grazie a un cambiamento positivo dell’umore di mercato
Il Pound Sterling si rafforza grazie al sentiment positivo del mercato
Lunedì, il Pound Britannico ha registrato un aumento significativo contro il Dollaro Americano, salendo dello 0,45% circa fino a 1,3255 durante le ore di trading europee. Questo movimento rialzista è alimentato dalla tendenza verso asset più rischiosi, dopo che l’Iran ha annunciato di stare valutando una proposta di cessate il fuoco dagli Stati Uniti.
Con l’ottimismo crescente tra gli investitori, la domanda di asset rifugio è diminuita. Al momento della pubblicazione, il US Dollar Index (DXY)—che misura la performance del dollaro rispetto a sei principali valute—era sceso dello 0,35% circa, arrivando a 99,85, dopo aver mostrato lievi guadagni durante la sessione asiatica precedente.
Durante la sessione europea, l’Iran ha confermato la ricezione della proposta di cessate il fuoco tramite il Pakistan. Tuttavia, i funzionari di Teheran hanno sottolineato che non accetteranno condizioni imposte da scadenze o pressioni esterne, e hanno respinto l’idea di riaprire lo Stretto di Hormuz in cambio di un “cessate il fuoco temporaneo”.
In precedenza, Reuters aveva riportato che entrambi i paesi stanno negoziando un accordo in due fasi volto a porre fine alle ostilità entro lunedì.
Prospettive della politica monetaria della Bank of England
Nel Regno Unito, gli operatori di mercato stanno monitorando nuovi segnali riguardo a eventuali modifiche dei tassi d’interesse da parte della Bank of England nelle prossime riunioni, soprattutto mentre il conflitto continua in Medio Oriente.
La scorsa settimana, il Governatore della Bank of England Andrew Bailey ha dichiarato a Reuters che la banca centrale potrebbe dover intervenire qualora l’aumento dei prezzi del petrolio diventasse un fattore significativo. Ha sottolineato: “Risponderemo se necessario, ma affrontare la causa principale degli shock dei prezzi energetici è cruciale”, avvertendo che interruzioni prolungate dell’energia potrebbero avere un impatto severo sulla crescita economica.
Dati economici statunitensi in arrivo
Negli Stati Uniti, i trader attendono la pubblicazione dell’ISM Services PMI di marzo, prevista per le 14:00 GMT. Le previsioni suggeriscono che l’indice scenderà a 55,0, rispetto ai 56,1 registrati a febbraio.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
La logica del trading AI cambia! Dall'Asia (Giappone e Corea) agli Stati Uniti, i titoli globali dei chip crollano, le IPO stellari restano sospese e i continui progressi tecnologici di Changxin lanciano nuovi segnali d'allarme
Tra le azioni legate all’AI che hanno registrato notevoli aumenti quest’anno, i titoli dei chip di memoria risultano particolarmente inclini a prese di profitto; in un contesto di trading congestionato e valutazioni elevate, nuovi segnali di concorrenza possono facilmente scatenare vendite concentrate. Secondo fonti di Wall Street, l’architettura DRAM 4F² di ChangXin Technology offre agli investitori un’opportunità di realizzare profitti, poiché il suo avanzamento tecnologico è di importanza significativa, ma non rappresenta una minaccia immediata per gli attuali produttori. Il trend dell’AI non è ancora concluso, ma potrebbe entrare in una nuova fase, in cui gli investitori sono più focalizzati sulla realizzazione dei rendimenti piuttosto che sul semplice puntare sull’espansione delle infrastrutture.
L'Iran afferma che le forze navali statunitensi si sono ritirate significativamente; nello Stretto di Hormuz sei navi sono state attaccate in un giorno; i ribelli Houthi indicano che gli impianti petroliferi di Aramco in Arabia Saudita sono "obiettivi legittimi".
Il vice comandante della Marina iraniana ha dichiarato lunedì che le navi militari, i cacciatorpediniere e le portaerei statunitensi si sono ritirate significativamente. Il Ministero degli Esteri iraniano ha affermato nello stesso giorno che stanno valutando le osservazioni degli Stati Uniti, ma le condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz rimangono invariate. Secondo i resoconti, la portaerei statunitense viene sostituita e al momento nel Medio Oriente resta solo la “Washington”; fino a domenica scorsa, ventiquattro navi sono state attaccate nello Stretto di Hormuz e nelle acque circostanti nell’arco di due settimane, il peggior ciclo di attacchi dall’inizio del conflitto iraniano, ben superiore al precedente massimo di tredici navi nelle due settimane precedenti, mentre le esportazioni di petrolio attraverso lo stretto sono diminuite di oltre l’80% rispetto alla media giornaliera di settembre.


