Questa settimana, l'S&P ha registrato una perdita cumulativa di circa il 2%—quinto calo settimanale consecutivo—mentre il settore energetico ha guadagnato circa il 6%; il Dow Jones è sceso di circa l'1% e il Nasdaq ha perso circa il 3,2%.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche

UBS indica la prossima linea principale nel trading AI: energia elettrica, data center e risorse chiave
UBS sottolinea che la logica degli investimenti nell’AI si sta spostando dalla competizione tra modelli alla costruzione di infrastrutture, rendendo l’approvvigionamento energetico, la capacità dei data center e la capacità di finanziamento fattori chiave per l’espansione del settore. Con la domanda che rimane resiliente, l’importanza della velocità di consegna dei progetti, della sicurezza della catena di approvvigionamento e della fornitura di materie prime critiche è in aumento. Le aziende che detengono risorse scarse e gestiscono colli di bottiglia infrastrutturali sono destinate ad attirare maggiore attenzione dal mercato.

Il "grande ribassista" Burry si orienta verso opzioni put su Nasdaq e ETF dei semiconduttori, avvertendo un possibile picco entro 9 mesi
L'investitore Michael Burry, noto per aver previsto la crisi finanziaria del 2008 grazie alla sua precisa individuazione delle gravi lacune nel mercato subprime statunitense, ha concentrato la maggior parte delle sue scommesse ribassiste sulle opzioni put dell'indice Nasdaq 100 (NDX) e del VanEck Semiconductor ETF (SMH).
Wilson di Morgan Stanley: il mercato obbligazionario sta già "alzando i tassi" per la Fed, il rimbalzo delle azioni USA dipende da due segnali principali
Morgan Stanley ritiene che, dal mese di febbraio, i rendimenti dei Treasury statunitensi siano aumentati complessivamente di 120 punti base. Il rafforzamento del dollaro e i prezzi elevati del petrolio stanno ulteriormente restringendo le condizioni finanziarie, con il mercato obbligazionario che sta svolgendo una funzione restrittiva al posto della Federal Reserve. Per valutare se le azioni statunitensi possano rimbalzare, è fondamentale osservare due segnali chiave: se l’indice MOVE diminuisce e se i risultati finanziari di JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo trasmettono segnali positivi. Wilson sostiene che le preoccupazioni del mercato riguardo al rischio di recessione potrebbero essere eccessive e che il mercato azionario americano ha ancora margini di miglioramento.
