Le sanzioni statunitensi temporaneamente "allentate", l'India riprende il commercio energetico con l'Iran, la prima nave di gas di petrolio liquefatto è in arrivo in porto
Secondo quanto riportato dall'Agenzia Xinhua, il Ministero degli Esteri iraniano il 22 marzo ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz non è stato chiuso; le navi appartenenti a Stati Uniti, Israele e altri Paesi coinvolti in atti di aggressione saranno respinte, mentre le navi degli altri Paesi non ostili potranno transitare in sicurezza, previa coordinazione con le autorità iraniane e nel rispetto delle norme di sicurezza.
Secondo quanto riferito da Reuters, l’attenuazione temporanea delle sanzioni statunitensi contro l’Iran sta incentivando l’India a riprendere, dopo anni, l’acquisto di energia iraniana.
Tre fonti del settore e dati sui flussi commerciali LSEG mostrano che una petroliera che trasporta gas di petrolio liquefatto (LPG) iraniano è prevista in arrivo al porto di Mangalore sulla costa occidentale dell’India. Si tratta dei primi acquisti da parte dell’India dal 2019, da quando le pressioni delle sanzioni occidentali avevano interrotto le importazioni di energia iraniana. Questo segna un effettivo riavvio del commercio energetico tra i due Paesi.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno temporaneamente allentato le sanzioni sul petrolio russo, portando i raffinatori indiani ad aumentare gli acquisti: ad aprile le importazioni di greggio russo hanno raggiunto i 60 milioni di barili, registrando un picco negli ultimi mesi e portando i ricavi delle esportazioni russe ai massimi dal 2022.
Petroliere sotto sanzioni deviate verso l’India
Secondo i dati LSEG e fonti del settore, la petroliera che trasporta questo carico di LPG iraniano si chiama "Aurora" e si trova sotto sanzioni; originariamente diretta verso la Cina, è stata poi deviata verso l’India. L’arrivo a Mangalore è previsto a breve.
Il carico è stato acquistato dalla parte indiana tramite un commerciante. Da notare che Rajesh Kumar Sinha, Segretario Speciale del Ministero della Navigazione federale indiano, ha dichiarato mercoledì in una conferenza stampa: "Non ci sono carichi imbarcati provenienti dall’Iran, non abbiamo notizie su questa situazione", lasciando intendere che a livello governativo non è ancora stata confermata ufficialmente.
Grave crisi del gas, domanda di approvvigionamento urgente
La ripresa delle importazioni dall’Iran riflette la grave pressione sull’approvvigionamento energetico che sta affrontando l’India. L’India è il secondo maggior importatore mondiale di LPG, con un consumo di 33,15 milioni di tonnellate lo scorso anno; circa il 60% viene importato e il 90% di queste importazioni proviene dalla regione mediorientale.
Le operazioni militari di Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno ostacolato la navigazione nello Stretto di Hormuz, provocando un impatto serio sull’India, che dipende fortemente dall’energia medio-orientale. L’India sta affrontando la peggiore crisi del gas naturale degli ultimi decenni: il governo ha ridotto la fornitura di gas all'industria per garantire priorità alle esigenze domestiche (gas da cucina).
Attualmente, l’India sta gradualmente trasferendo le navi LPG bloccate nello Stretto di Hormuz; quattro navi, "Shivalik", "Nanda Devi", "Pine Gas" e "Jag Vasant", sono già state riallocate, e si sta anche caricando LPG su navi vuote rimaste nella baia Persiana.
Allentamento delle sanzioni apre una finestra di opportunità
L’avvio di questi acquisti è dovuto principalmente al temporaneo allentamento delle restrizioni sulle esportazioni di petrolio greggio e prodotti petroliferi iraniani da parte degli Stati Uniti, fattore che ha dato agli acquirenti come l’India un breve margine di manovra.
In passato, l’India aveva mantenuto una collaborazione importante con l’Iran per l’importazione di petrolio, ma dal 2019, sotto la pressione delle sanzioni occidentali, i rapporti energetici bilaterali si erano completamente interrotti.
Con l’India che ricerca attivamente nuovi acquisti, l’attenzione si concentrerà sull’eventuale persistenza della finestra di allentamento delle sanzioni e sulla possibilità che l’India possa normalizzare l’importazione di energia dall’Iran senza rischiare sanzioni secondarie, così da alleviare la persistente tensione nella fornitura interna di LPG.
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