Qubic anticipa l'integrazione del mining di Dogecoin dopo il traguardo storico del 51% di hashrate su Monero
L’annuncio, confermato questa settimana dal progetto, rivelerà un’integrazione per il mining di Dogecoin costruita sull’infrastruttura uPOW (Useful Proof of Work) di Qubic, la stessa architettura che in precedenza ha avuto un impatto significativo sull’ecosistema di mining di Monero, arrivando a rappresentare oltre il 51% dell’hashrate della rete Monero in un certo periodo, attirando l’attenzione delle comunità di ricerca e di mining nel mondo delle criptovalute.
Questa volta, l’obiettivo è Dogecoin, una delle criptovalute più conosciute e con una delle comunità più grandi e attive del settore.
Tutti i dettagli tecnici rimangono riservati fino al 1° aprile 2026.
Un’infrastruttura collaudata, un nuovo obiettivo
Il modello uPOW di Qubic è fondamentalmente diverso dal mining tradizionale Proof of Work. Invece di indirizzare l’energia computazionale verso compiti di hashing arbitrari senza applicazione nel mondo reale e con spreco di energia, uPOW coordina le risorse di calcolo distribuite verso carichi di lavoro produttivi, inclusa la formazione continua di Neuraxon, il sistema di intelligenza artificiale bioispirato di Qubic.
La rete opera su una base globale di partecipanti, permettendo alla sua infrastruttura di estendersi verso sistemi proof-of-work esterni senza abbandonare la sua missione principale.
L’esperimento su Monero ha dimostrato la portata delle capacità di questa infrastruttura. L’annuncio del 1° aprile mostrerà cosa significa dirigere la stessa potenzialità verso Dogecoin.
Perché Dogecoin
Dogecoin non è una novità. È una delle criptovalute più liquide, diffuse e attivamente minate, con una comunità globale e un reale volume di transazioni. L’ingresso di Qubic nel mining di Dogecoin rappresenta un’espansione deliberata del modello uPOW in una delle reti più visibili del settore.
L’integrazione è progettata per consentire all’infrastruttura di calcolo coordinata di Qubic di indirizzare le attività di mining verso la rete Dogecoin, continuando però a operare sui carichi di lavoro esistenti—un’architettura multiuso che, secondo il progetto, la distingue dalle operazioni di mining a scopo unico.
“L’infrastruttura che ha reso possibile il traguardo su Monero non è mai stata pensata per una singola rete,” ha dichiarato Joetom, Contributore Core Tech di Qubic. “È stata costruita come uno strato di coordinamento generale per sistemi proof-of-work esterni. Dogecoin è il prossimo passo per dimostrare come questa architettura possa essere scalata oltre una sola chain.”
Cosa aspettarsi il 1° aprile
L’annuncio del 1° aprile 2026 includerà:
- Documentazione tecnica completa
- Un tracker di hashrate live
- Dettagli operativi sull’iniziativa di mining Dogecoin
Una panoramica preliminare della struttura dell’iniziativa è già disponibile sul blog di Qubic:
Uno stream live dell’annuncio accompagnerà la rimozione dell’embargo. Membri della community, stampa e partecipanti dell’industria del mining sono invitati a seguire i canali ufficiali di Qubic per una copertura in tempo reale.
L’annuncio è programmato per il 1° aprile 2026.
Informazioni su Qubic
Qubic è un protocollo blockchain di nuova generazione che opera su un modello quorum di 676-Computor con consenso, transazioni senza commissioni e un programma di emissione token deflazionistico basato su epoche.
Il suo sistema Useful Proof of Work (uPOW) indirizza la potenza di calcolo distribuita verso carichi di lavoro reali legati all’IA, alimentando Neuraxon, una rete neurale bioispirata in apprendimento continuo. Le Oracle Machines di Qubic forniscono infrastruttura di dati nativa del protocollo senza ricorrere a sistemi di terze parti.
Per saperne di più:
Head of Marketing & Growth, Qubic
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Il mercato rialzista dell’AI entra nell’“era della realizzazione dei profitti”! Morgan Stanley e JPMorgan puntano entrambe all’S&P a 8000 punti, mentre la violenta rimonta dei semiconduttori e del mercato azionario coreano conferma la “forte ondata di crescita degli utili”.
I due giganti finanziari di Wall Street, Morgan Stanley e JPMorgan, hanno recentemente pubblicato con grande sinergia dei rapporti di ricerca affermando che il principale motore che spinge lo S&P 500 a continuare la sua crescita sta passando dall’espansione delle valutazioni alla revisione al rialzo degli utili e alla concretizzazione della commercializzazione dell’AI.

Cautela collettiva a Wall Street! Sintesi aggiornata del rapporto sulle partecipazioni 13F: rotazione differenziata tra i leader tecnologici e il settore AI, lo scontro tra rialzisti e ribassisti si fa sempre più serrato
I documenti trimestrali 13F divulgati dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti mostrano che, nel secondo trimestre di quest’anno, gli investitori istituzionali hanno leggermente ridotto le loro posizioni nei settori chiave dei semiconduttori, delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale (AI) e delle grandi aziende tecnologiche, senza segni evidenti di importanti scommesse unidirezionali.

Segnali dai bilanci del secondo trimestre dei produttori di chip: la domanda è più forte rispetto a tre mesi fa, l’aumento dei prezzi inizia a “diffondersi”
JPMorgan ritiene che i risultati del secondo trimestre del settore globale dei semiconduttori abbiano fornito segnali chiaramente positivi: in primo luogo, la domanda è stata superiore alle aspettative e i principali produttori di wafer come TSMC hanno aumentato in modo significativo gli investimenti in capitale per espandere la produzione; in secondo luogo, l'effetto degli aumenti di prezzo si sta diffondendo concretamente ai fornitori di attrezzature e materiali, consentendo ai produttori di apparecchiature di incrementare il margine lordo grazie al rialzo dei prezzi; infine, i leader nel settore della memoria stanno assicurando una soglia minima di profitti molto elevata per i prossimi anni grazie ad accordi di lungo termine e pagamenti anticipati consistenti.

