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Le pressioni di liquidità causano una profonda svendita di crypto nell'ottobre 2025

Le pressioni di liquidità causano una profonda svendita di crypto nell'ottobre 2025

CointurkCointurk2026/02/20 15:48
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Un drammatico crollo ha scosso i mercati delle criptovalute nell’ottobre 2025, ma secondo l’analista Benjamin Cowen, questa correzione non è stata innescata da un singolo evento. Cowen, CEO di Into The Cryptoverse e figura di spicco nella ricerca crypto dal 2019, sostiene che pressioni strutturali profonde, rimaste latenti per anni, si siano infine confluite. Egli indica la persistente scarsità di liquidità globale, la contrazione del mercato e la fase di maturità dell’attuale ciclo di Bitcoin—tutti fattori che, combinati, hanno rapidamente messo a nudo le debolezze residue del mercato.

L’impatto della liquidità ristretta sui mercati crypto

Facendo riferimento allo Strumento di Misurazione del Rischio di Liquidità della sua azienda, Cowen spiega che l’era del denaro facile del 2020–2021 ha lasciato il posto a diversi anni di condizioni finanziarie stringenti. In particolare, il rally di mercato osservato nel 2024 e 2025 si è verificato in queste circostanze restrittive, piuttosto che nel clima accomodante visto nelle precedenti fasi rialziste.

Se un tempo l’abbondanza di liquidità alimentava rally diffusi su tutti gli asset crypto, i recenti flussi di capitale si sono concentrati solo su una manciata di token. Cowen paragona l’attuale clima di mercato al 2018 e 2019, quando la liquidità si restrinse prematuramente e Bitcoin raggiunse il picco anche se le politiche monetarie restavano restrittive. Sottolinea che questo schema di scarsità di capitale mise allora alla prova la resilienza del mercato, proprio come sta accadendo ora.

Tendenze simili nella liquidità netta globale sono state osservate in entrambi i periodi. Bitcoin è riuscito a mantenere il suo valore e persino ad apprezzarsi modestamente in tali condizioni; tuttavia, le altcoin non sono riuscite a seguirlo, dato che i rally diffusi nel settore sono rimasti sfuggenti a causa delle continue restrizioni finanziarie.

Partecipazione in calo e debolezza interna del mercato

Cowen cita l’Advance Decline Index—che monitora le prime 100 criptovalute—evidenziando la sua costante traiettoria discendente dal 2021. Questo segnala che i recenti aumenti di prezzo sono stati trainati da un numero sempre più ridotto di asset digitali, con sempre meno coin a partecipare alla crescita del mercato.

Le discussioni sui social media e la partecipazione al dettaglio, che avevano raggiunto livelli febbrili durante i rally del 2017 e del 2021, sono risultate notevolmente inferiori nell’ultimo ciclo. Gli osservatori sottolineano che il coinvolgimento degli investitori individuali è stato ben al di sotto dei picchi precedenti, contribuendo alla performance attenuata al di fuori di Bitcoin.

Con la liquidità che resta scarsa e la nuova domanda limitata, gli investitori hanno privilegiato in modo sproporzionato Bitcoin, rafforzandone ulteriormente la dominanza. Le altcoin, al contrario, hanno faticato a trovare slancio. Una volta che Bitcoin ha raggiunto il suo massimo a ottobre, questo effetto di concentrazione si è attenuato, esponendo vulnerabilità e portando a forti ribassi in molte altcoin. Cowen sostiene che il calo non abbia creato nuove debolezze, ma abbia semplicemente rivelato rischi che si erano silenziosamente accumulati nel corso degli anni.

Il sentiment tocca minimi storici

A febbraio 2026, il sentiment di mercato tra i partecipanti al settore delle criptovalute aveva raggiunto livelli storicamente bassi. Secondo gli analisti di Matrixport, una società di servizi finanziari specializzata in asset digitali, la prolungata ondata di pressione di vendita potrebbe gettare le basi per una formazione di bottom duraturo nei prossimi mesi.

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