X abbandona i piani per il brokeraggio di criptovalute prima del lancio della nuova funzionalità
La piattaforma sociale X di Elon Musk si sta addentrando sempre più nei servizi finanziari con il prossimo lancio di “Smart Cashtags”, una funzionalità progettata per migliorare il modo in cui gli utenti monitorano e fanno riferimento ad azioni e criptovalute. Sebbene da mesi circolino voci su un ingresso di X nello spazio del trading, i dirigenti hanno chiarito un punto: la piattaforma non eseguirà operazioni di trading. L'obiettivo è invece migliorare la visibilità dei dati finanziari e l’identificazione degli asset.
In sintesi
- Gli Smart Cashtags collegheranno gli asset ai relativi smart contract, riducendo la confusione tra i ticker.
- X conferma che non eseguirà operazioni di trading né opererà come piattaforma di intermediazione.
- Gli utenti potranno accedere a grafici, feed degli asset e link di trading tramite partner esterni.
- La beta di X Money avanza mentre l’integrazione delle criptovalute rimane non confermata.
Smart Cashtags in arrivo nelle prossime settimane, afferma un dirigente
Le speculazioni sulle ambizioni finanziarie di X si sono intensificate dopo che Musk ha acquisito l’azienda nel 2022. Dato il suo supporto pubblico per Dogecoin, molti nella comunità crypto si aspettavano un’integrazione completa degli asset digitali. Tuttavia, dichiarazioni recenti dalla leadership suggeriscono un approccio più prudente e focalizzato sull’infrastruttura.
Nikita Bier, responsabile prodotto di X, ha voluto chiarire le speculazioni dichiarando che la piattaforma non eseguirà operazioni di trading né funzionerà come broker. Ha invece sottolineato che X è focalizzata sulla creazione di strumenti per i dati finanziari e sul collegamento degli utenti a piattaforme esterne. Questa precisazione sottolinea che X mira a fungere da gateway informativo, non da intermediario di trading.
Gli Smart Cashtags mirano a risolvere un problema persistente su Crypto Twitter: la sovrapposizione dei simboli ticker. Più token su diverse blockchain spesso condividono abbreviazioni identiche, generando confusione ed errori costosi. Il sistema aggiornato consentirà agli utenti di identificare gli asset fino allo smart contract esatto, riducendo significativamente le ambiguità.
La funzionalità includerà:
- Identificazione precisa del ticker collegato a specifici smart contract.
- Pagine dedicate agli asset in-app con dati sui prezzi, grafici e movimenti recenti dei prezzi.
- Un feed unificato che aggrega i post relativi a un asset selezionato.
- Link diretti a piattaforme di trading di terze parti, senza che X elabori le transazioni.
Bier ha dichiarato che il lancio è previsto “tra un paio di settimane”. Ha inoltre confermato che, in futuro, gli utenti potranno scambiare azioni e crypto all’interno delle proprie timeline tramite partner esterni, con tutte le operazioni che avverranno fuori dalla piattaforma.
X Money si avvicina alla beta pubblica, ma l’integrazione crypto resta incerta
La strategia finanziaria più ampia di X va oltre i dati di mercato. All’inizio di questo mese, Musk ha condiviso aggiornamenti su “X Money”, un prodotto per i pagamenti attualmente in fase beta interna. Una beta pubblica limitata potrebbe seguire nei prossimi mesi. Musk lo ha descritto come un hub centrale per le transazioni all’interno dell’app, segnalando le ambizioni di trasformare X in un ecosistema finanziario multifunzionale.
Le basi strutturali sono già in corso. X Payments, una sussidiaria della società, ha ottenuto licenze di trasmettitore di denaro in oltre 40 stati degli Stati Uniti. Tuttavia, persistono sfide normative. Secondo quanto riferito, i legislatori di New York hanno invitato i regolatori a respingere la domanda di licenza dell’azienda, citando preoccupazioni legate alle iniziative di riduzione dei costi governativi di Musk.
Nonostante le continue speculazioni, non vi è alcuna conferma che X Money incorporerà le criptovalute. L’ex CEO Linda Yaccarino aveva precedentemente dichiarato che il servizio sarebbe stato lanciato in collaborazione con Visa, consentendo agli utenti di collegare le carte di debito per i pagamenti peer-to-peer. Le sue dimissioni a luglio lasciano qualche incertezza sul design finale del prodotto, ma non sulle crescenti ambizioni finanziarie di X.
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