A metà gennaio, nonostante un ritracciamento a breve termine, Bitcoin ha ritrovato aspettative rialziste grazie al rafforzamento della domanda degli investitori statunitensi. Giovedì 15 gennaio, Bitcoin è sceso brevemente di circa il 2% scambiando a 95.400 dollari. Tuttavia, ha rapidamente riguadagnato slancio, entrando in un processo di stabilizzazione. Questo cambiamento nel sentiment di mercato è dovuto in gran parte al calendario politico riguardante le normative sulle criptovalute negli Stati Uniti e ai movimenti dei fondi istituzionali. Inoltre, i dati on-chain e gli afflussi nei fondi ETF evidenziano due scenari critici per la direzione del prezzo di Bitcoin.
La rinascita di Bitcoin: la domanda negli Stati Uniti cambia il sentiment di mercato
Livelli Tecnici Critici per il Prezzo di Bitcoin
La società di analisi blockchain Glassnode ha condiviso dati che rivelano come il prezzo di Bitcoin abbia reagito fortemente intorno a 87.800 dollari, il costo medio degli investitori attivi. Quest’area ha agito come un supporto significativo durante il recente calo, preparando il terreno per un nuovo tentativo rialzista. Secondo le analisi, l’obiettivo a breve termine del mercato si concentra nella fascia 98.400–99.000 dollari, dove si distinguono i costi degli investitori a breve termine.
Nell’ottica tecnica, il livello di 94.000 dollari assume un valore particolare. L’analista di criptovalute Crypto Rover ha indicato che lo scenario rialzista di medio termine per Bitcoin potrebbe indebolirsi se il prezzo dovesse mantenersi sotto questa soglia. Al contrario, rimanere sopra i 94.000 dollari è considerato un segnale che i compratori mantengono il controllo.
I movimenti di prezzo recenti suggeriscono un recupero controllato piuttosto che un aumento brusco. Questo scenario indica la ricerca di una tendenza più bilanciata dopo prese di profitto a breve termine, mentre gli investitori si concentrano nuovamente su indicatori macroeconomici e istituzionali.
Impatto delle Istituzioni Statunitensi e Visione Macro
Una delle principali forze trainanti dietro Bitcoin rimane il comportamento degli investitori istituzionali statunitensi. Il ritorno dell’Indice Premium di Bitcoin su Coinbase in territorio positivo dopo un prolungato periodo di vendite segnala un rafforzamento della domanda statunitense. Contemporaneamente, sono stati registrati circa 1,6 miliardi di dollari di afflussi netti negli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti in soli due giorni.
Sul fronte macro, gli sviluppi nel mercato dell’oro attirano attenzione. Crescono le aspettative che l’oro, che ha visto una forte impennata a inizio 2024, stia raggiungendo un picco e possa entrare in una fase orizzontale di lungo periodo. La graduale riallocazione degli utili istituzionali dai metalli preziosi verso Bitcoin e le criptovalute sostiene la liquidità del mercato.
Un altro sviluppo significativo per la liquidità è la crescita del mercato delle stablecoin. Dopo l’entrata in vigore del Genius Act negli Stati Uniti lo scorso anno, l’offerta di stablecoin è aumentata di oltre 50 miliardi di dollari, ponendo una base positiva per la sostenibilità dei capitali che fluiscono nel mercato crypto. Inoltre, il processo di taglio dei tassi della Federal Reserve e le politiche di allentamento quantitativo sono fattori che mantengono viva l’appetito per gli asset rischiosi.
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