Dominari punta ai tesori in criptovalute e agli ETF nella collaborazione con Hemi
Dominari e Hemi hanno unito le forze per costruire un'infrastruttura regolamentata che potrebbe trasformare il token HEMI in uno strumento fondamentale per le tesorerie aziendali che cercano un'esposizione gestita verso asset crypto programmabili e produttivi di rendimento.
- Dominari ha stretto una partnership con Hemi per co-sviluppare piattaforme regolamentate di tesoreria di asset digitali e ETF.
- La collaborazione segue il ruolo di Dominari nel round di crescita da 15 milioni di dollari di Hemi, sostenuto da Breyer Capital e Republic Crypto.
- Arriva un giorno dopo che Dominari ha ottenuto l'approvazione del NYSE per guidare IPO, segnando la sua rapida ascesa come attore di Wall Street nella finanza crypto.
In un comunicato stampa datato 10 ottobre, la Hemispheres Foundation, l'organizzazione che supervisiona lo sviluppo di Hemi, ha annunciato una partnership con Dominari Securities, un broker-dealer registrato FINRA e sussidiaria di Dominari Holdings Inc.
Le due aziende pianificano di co-sviluppare piattaforme regolamentate di tesoreria di asset digitali e ETF destinate ad espandere l'utilità istituzionale del token HEMI. In particolare, l'accordo segue la partecipazione co-guidata di Dominari nel round di crescita da 15 milioni di dollari di Hemi insieme a investitori come Breyer Capital e Republic Crypto, segnalando un interesse crescente del settore finanziario per gli asset digitali programmabili.
Dominari cerca una posizione nella finanza programmabile
La partnership tra Dominari e Hemi unisce due aziende che si avvicinano agli asset digitali da estremi opposti dello spettro: una dal nucleo regolamentare di Wall Street, l'altra dalla frontiera programmabile di Bitcoin.
Secondo il comunicato di venerdì, Hemi porta nella partnership la sua infrastruttura modulare Bitcoin e competenza tecnica, mentre Dominari aggiunge accesso ai mercati dei capitali, capacità di intermediazione ed esperienza in materia di conformità, creando percorsi conformi per le istituzioni.
Per Dominari, tuttavia, l'impresa è più di una semplice partnership di capitale. Segna il passaggio dell'azienda nell'infrastruttura degli asset digitali, uno spazio che i suoi dirigenti vedono come la prossima fase della finanza istituzionale.
“Collaborare con Hemi rappresenta un'opportunità interessante per collegare la finanza tradizionale con la nascente economia Bitcoin,” ha dichiarato Kyle Wool, Presidente di Dominari Holdings e CEO di Dominari Securities. “Crediamo che Hemi sia in una posizione unica per offrire l'infrastruttura e l'accesso che gli investitori istituzionali richiedono.”
La crescita di Dominari
Il tempismo dell'annuncio è particolarmente significativo, arrivando solo un giorno dopo che Dominari Holdings ha ricevuto l'approvazione per agire come lead o principal underwriter per le offerte pubbliche iniziali sulla New York Stock Exchange.
Questa autorizzazione del NYSE, che segue un'approvazione simile da parte del Nasdaq ad agosto, concede a Dominari una notevole influenza e vantaggio finanziario nelle future quotazioni pubbliche. Segna una rapida ascesa per l'azienda, elevando quasi da un giorno all'altro il suo status nel competitivo panorama dell'investment banking.
L'ascesa di Dominari alla ribalta è stata sia rapida che strategicamente allineata con tendenze potenti. Quest'anno, l'azienda si è affermata come un importante dealmaker, negoziando transazioni significative per entità come American Bitcoin Corp. e orchestrando la fusione inversa per Tron di Justin Sun. I suoi legami politici sono un aspetto notevole del suo profilo; i figli del Presidente Donald Trump, Eric e Donald Trump Jr., detengono ciascuno una quota del 6,28% in Dominari Holdings e sono entrati a far parte del consiglio di amministrazione a febbraio.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Le divergenze sulle valutazioni dell’AI si accentuano! IPO di Anthropic: la Silicon Valley entusiasta offre 2 trilioni di dollari, mentre Wall Street sobria ne riconosce solo 1,5 trilioni
La discussione sulla valutazione dell’IPO di Anthropic sta evidenziando il divario di prezzo tra la Silicon Valley e Wall Street. I venture capitalist della Silicon Valley continuano a puntare su una crescita elevata dell’AI, con alcune banche d’investimento che valutano inizialmente circa 2.000 miliardi di dollari; mentre le istituzioni del mercato pubblico di Wall Street si concentrano su tassi di interesse elevati, investimenti in infrastrutture computazionali e pressioni di finanziamento continue, preferendo una valutazione di 1.500 miliardi di dollari.
Micron (MU.US) conferenza telefonica Q4: il management afferma "non vediamo un punto di equilibrio tra domanda e offerta", il 75% delle spedizioni per il prossimo anno è già garantito, il 2028 sarà più stretto del 2027
Il management di Micron Technology (MU.US) ha trasmesso segnali ottimistici durante la conferenza telefonica sui risultati del quarto trimestre, affermando che la domanda di memoria guidata dall'intelligenza artificiale rimane robusta e che il rapporto tra domanda e offerta continuerà a essere ristretto nel 2027 e nel 2028.
Dopo aver provato Muse, ho liquidato tutte le mie azioni di Airbnb.
Un analista esperto con un'importante posizione in Airbnb ha deciso di liquidare tutte le sue azioni Airbnb dopo soli dieci giorni di utilizzo di Muse, l'applicazione Meta AI. Secondo lui, Muse non solo è in grado di comprendere le sue preferenze, ma lo ha anche aiutato a prenotare alloggi aggirando direttamente Airbnb, con un risparmio del 60% sul prezzo. Quando gli agenti AI iniziano a confrontare prezzi, annullare e riprenotare per conto tuo, le "barriere di traffico" su cui si sono sempre basate le piattaforme Internet vengono minacciate: potrebbe essere l'inizio dell'era dell'"e-commerce proattivo".
Goldman Sachs: L’AI deve affrontare le difficoltà prima di poter portare benefici
