La scoperta di nuove grandi miniere d'oro a livello globale rimane rara; il prezzo dell'oro si mantiene su livelli elevati e la domanda d'acquisto da parte delle banche centrali resta sostenuta sul lungo periodo. Le risorse aurifere di alta qualità con un percorso di sviluppo chiaro e potenziale di crescita continuativa delle riserve stanno attirando un livello di attenzione senza precedenti da parte dei mercati finanziari.
Il 18 agosto, l’azienda mineraria canadese Silvercorp Metals Inc. (SVM.US) ha annunciato i primi risultati delle analisi su 29 trivellazioni presso la miniera d’oro Kyzyl-Tash Chaarat in Kirghizistan. I dati delle trivellazioni appaiono complessivamente eccellenti e gli indicatori chiave sono di rilievo. In particolare, una singola trivellazione ha individuato continuamente oro per 212,5 metri con una gradazione media di 1,68 grammi/tonnellata, con una sezione ad alta gradazione di 29,5 metri e una gradazione di 3,26 grammi/tonnellata. Un’altra trivellazione ha trovato una zona di 6 metri di altissima gradazione, fino a 22,23 grammi/tonnellata. Il corpo minerario principale, spesso e continuo, e le rare zone localizzate a gradazione elevata, evidenziano appieno il potenziale eccezionale delle risorse di questo progetto.
Dall’acquisizione del 70% delle quote di Chaarat ZAAV all’inizio del 2026, al regolare prolungamento della validità della licenza mineraria fino al 2062, fino alla recente svolta nelle attività esplorative, Silvercorp, grazie a risultati solidi nelle esplorazioni e a una tabella di marcia di sviluppo definita, sta realizzando una doppia valorizzazione tra recupero delle valutazioni e rilascio della redditività, compiendo una trasformazione rapida verso una produzione diversificata di metalli preziosi di alta qualità.
Deposito minerario di grandi dimensioni e alta gradazione, il tetto delle risorse si alza notevolmente
Secondo l’annuncio, i primi 29 fori analizzati si trovano tutti all’interno dei 7 km² di licenza di estrazione della miniera Chaarat; le trivellazioni hanno superato i 50.000 metri, includendo sia perforazioni dettagliate sia di esplorazione. Mentre si eleva il livello delle risorse, si verifica anche l’estensione delle aree periferiche e della mineralizzazione in profondità, ampliando ulteriormente la dimensione delle risorse.
La campagna di esplorazione copre la fascia tra la linea 1480 e la linea 5120, per un totale di 3640 metri di mineralizzazione continua, con la scoperta di più zone ricche in oro e corpi minerari continui e spessi, non confinati né lateralmente né in profondità, mostrando grande potenziale di espansione. Le caratteristiche di mineralizzazione su larga scala e di alta qualità forniscono basi solide per l’incremento delle risorse.

Dai dati specifici, la trivellazione chiave DH26M687 ha trovato 212,5 metri consecutivi di mineralizzazione con una gradazione media di 1,68 g/tonnellata, inclusa una sezione di 29,5 metri con una gradazione di 3,26 g/tonnellata. Questo foro ha rivelato multipli sistemi paralleli mineralizzati a oro, confermando la presenza nel distretto di multistrutture mineralizzate, ottima continuità del corpo minerario e stabilità nell’estensione della mineralizzazione: un segno distintivo del potenziale su larga scala delle risorse.
All’interno di questa lunga tratto mineralizzato emergono spesso zone di altissima gradazione, a dimostrazione della qualità superiore della risorsa. In particolare, il foro DH26M686 ha identificato una zona di 6 metri con una gradazione d’oro di 22,23 g/tonnellata, evidenziando il forte potenziale di concentrazione della mineralizzazione nell’area. Inoltre, la trivellazione DH26M818 ha trovato 47 metri di zona ad alta gradazione (3,95 g/tonnellata), mentre la DH26M703 ha individuato una sezione core di 4,5 metri a 18,77 g/tonnellata. Diverse perforazioni confermano una presenza costante di oro; i robusti corpi principali e le zone locali ultra gradate coesistono stratificati, formando una struttura di mineralizzazione di alta qualità che aumenta sia la quantità di risorse sia l'efficienza economica dell'estrazione, ponendo basi solide per uno sviluppo su larga scala ed efficiente nel prossimo futuro.



Dall’annuncio si evince che la società ha modificato la strategia di esplorazione: dal focus iniziale sulla ricerca di nuove mineralizzazioni periferiali, si è passati a perforazioni più dense con parziale esplorazione esterna, orientando l'obiettivo principale dal “trovare risorse” all’“incrementare le risorse”, per fornire dati chiave a supporto dello studio di prefattibilità e dello sviluppo successivo del progetto. Attualmente ci sono 10 perforatrici operative nella zona mineraria e ulteriori risultati delle analisi sono attesi per il prossimo futuro, fornendo possibili vantaggi incrementali continui.
Risorse consolidate, il valore della miniera da cento tonnellate si realizza pienamente
La miniera d’oro Chaarat di Silvercorp si trova nella cintura metallogenetica di importanza mondiale del Tien Shan Occidentale, nota per i suoi grandi giacimenti d’oro. Comprende circa 7 km² di licenza di estrazione per le aree Tulkubash/Kyzyl-Tash, oltre ad altri 27,42 km² di licenza esplorativa nelle aree minerarie circostanti, abbracciando le cinture aurifere di Karator e Ishakuld. Il deposito di Tulkubash/Kyzyl-Tash è una delle risorse aurifere non ancora sviluppate più grandi dell’intera cintura, con potenziale particolarmente elevato.

Secondo il rapporto di stima delle risorse certificato NI43-101, Tulkubash/Kyzyl-Tash contiene complessivamente 186 tonnellate d’oro e 644 tonnellate di argento. Nello specifico, le risorse aurifere ossidate di Tulkubash sono circa 15 tonnellate, con una gradazione media di 1,67 g/tonnellata, mentre l’argento ammonta a 12 tonnellate con una gradazione media di 1,39 g/tonnellata; per le risorse solfidiche Kyzyl-Tash, l’oro stimato è di 172 tonnellate (2,44 g/tonnellata), mentre l’argento è quantificato in 632 tonnellate (8,89 g/tonnellata).
Nelle aree limitrofe, la cintura mineralizzata Karator ha realizzato 14 trivellazioni nel 2021 e 2023; nel 2024 la stima delle risorse ossidate ammonta a 6 tonnellate d’oro, con una gradazione di 0,96 g/tonnellata, garantendo ampio potenziale di crescita delle riserve a medio-lungo termine.
Questo recente risultato esplorativo consolida e supera il sistema di valutazione originario del progetto. Da un lato, la mineralizzazione continua per 3640 metri e le nuove strutture parallele individuate dimostrano che i confini attuali delle risorse sono ben lontani dal massimo potenziale: lo spazio per future espansioni è enorme. Dall’altro, la presenza ricorrente di grossi spessori di ottima qualità verifica definitivamente la fattibilità di un’estrazione su vasta scala. Le caratteristiche di “grande spessore continuo e altissima gradazione” rendono questo uno degli asset più competitivi tra le nuove scoperte a livello mondiale, portando ulteriormente in luce il valore di investimento del progetto.
Percorso di crescita definito, le valutazioni a lungo termine potranno continuare a salire
Secondo i piani pubblicati, il progetto Tulkubash/Kyzyl-Tash seguirà una strategia di sviluppo a tappe: prima le risorse ossidate, seguite da quelle solfidiche. La prima fase, relativa al progetto Tulkubash ossidato, proseguirà con una capacità di trattamento pianificata di 4 milioni di tonnellate di minerale l’anno e una produzione superiore a 3 tonnellate di oro annue. Il lancio della produzione garantirà nuovi flussi di cassa regolari alla società. La seconda fase, con le risorse solfidiche di Kyzyl-Tash, rappresenta la crescita principale, con una capacità stimata di 3-4 milioni di tonnellate di minerale trattato l’anno e una produzione annua di 5-7 tonnellate di oro, che costituiranno il principale pilastro della capacità produttiva dell’oro dell’azienda.
I risultati eccellenti di queste trivellazioni non rappresentano solo un vantaggio temporaneo, ma un punto di svolta strutturale per la crescita stabile dei fondamentali aziendali. Nel breve periodo, i dati esplorativi di qualità e l’aggiornamento delle risorse guideranno direttamente la rivalutazione del titolo; nel medio termine, la messa in produzione dell’ossido prima e l'espansione della capacità solfidica successiva garantiranno una crescita significativa e certa; nel lungo termine, l’azienda porterà a termine la sua trasformazione da produttore tradizionale di argento a gruppo leader nella produzione di oro e argento, ampliando notevolmente le prospettive di crescita future. Anche la logica di valutazione del mercato si sposterà gradualmente dalle sole attese sulle risorse alle previsioni di redditività e flussi di cassa rivelate dagli studi di prefattibilità. In un contesto macroeconomico in cui il prezzo dell’oro resta elevato, i progetti di grande qualità, visibili e di ampia scala, tendono a ricevere premi di valutazione più alti.
In sintesi, grazie alla scala delle risorse di centinaia di tonnellate delle aree Tulkubash/Kyzyl-Tash e alla trasparenza del piano di sviluppo, Silvercorp sta vivendo una doppia risonanza tra miglioramento dei fondamentali e rivalutazione in corso. L’azienda, forte di comprovata esperienza nella gestione di miniere estere e solidi flussi di cassa, combinata a questo importantissimo risultato esplorativo, è alimentata da una robusta crescita organica, mantenendo al contempo un ampio margine per espansioni e acquisizioni future; la sua prospettiva di crescita a medio-lungo termine risulta quindi decisamente superiore rispetto ai concorrenti del settore.